Comunicati stampa

L’esempio di Eva Zamponi, 100 anni per gli altri. Applausi ed emozioni in sala consiliare per la storica "bandiera" dell'Avis
Data pubblicazione : 01/02/2020

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Quel 18 maggio del '77 andò bussando nelle case degli iscritti per procurare urgentemente sangue da destinare ai militari dell’arma feriti dopo il conflitto a fuoco con una banda di malviventi dove trovò la morte l’appuntato Alfredo Beni.
La figura e l’esempio per l’Avis di Eva Zamponi sono stati tributati ieri mattina in sala consiliare, in una emozionante cerimonia coincisa con il suo centesimo compleanno (il 3 febbraio). Alla presenza di iscritti ed ex presidenti, del presidente del Consiglio Giuseppe Catalini, del vice sindaco Francesco Gramegna, rappresentanti dell’Arma, della Capitaneria di Porto e della Municipale il sindaco Nicola Loira ha espresso la gratitudine della città “per esserci sempre stata ed aver dato sostanza alla comunità e all’Avis. Vorrei che fosse un monito da trasmettere alle nuove generazioni”.
Il sindaco ha ricordato anche il marito Ivo Pompei, indimenticabile campione delle quattro ruote e primo presidente dell’Aido cittadina. Il Comune ha fatto pervenire alla signora una targa con lettera a Civita Castellana, dove tuttora risiede.
Per il presidente dell’Avis Sandro Santanafessa “celebriamo il dono nell’era nell’individualismo. Il sogno di rimanere in vita credo resti quello di tutti. Eva si è distinta in tantissime cose. Partiva nella sua opera casa per casa con la sua auto, un motore inesauribile per tutto il movimento. Nel ’77 permise che oltre al sacrificio di Beni non ci fossero altre vittime”.
E’ seguito quello commosso della nipote Patrizia Pompei: “Ringrazio per la manifestazione d’affetto, Cercherò di trasmettere i vostri sentimenti a mia nonna tornando a Civita Castellana”. Per Catalini “Eva è stata la mamma di questa grande famiglia nel quale tutti noi ci riconosciamo. Ci ha trasmesso la passione, l’orgoglio, la forza e l’altruismo di essere avisini. E’ stato un onore averla presente per il 55esimo anniversario”.
Fragoroso l’applauso a cui hanno dato seguito le testimonianze degli ex presidenti e degli iscritti prima della consegna della targa alla nipote e di un libro con le storiche immagini della festeggiata dove ogni presidente, dal ’75 ad oggi, ha scritto un pensiero.

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