Manifestazioni Fieristiche Mostre Mercato

LEGGE REGIONALE 10 novembre 2009, n. 27

Art. 86 (Ordinamento del sistema)

Art. 87 (Regolamento di attuazione)

Art. 88 (Qualificazione delle manifestazioni fieristiche)

Art. 89 (Svolgimento delle manifestazioni fieristiche)

Art. 90 (Calendario regionale delle manifestazioni fieristiche)

Art. 91 (Quartieri fieristici)

Art. 92 (Enti fieristici)

Art. 93 (Promozione e sviluppo del sistema fieristico regionale)

Art. 94 (Vigilanza e sanzioni)

Art. 95 (Norme transitorie e finali)

 

Riferimento normativo: LEGGE REGIONALE 10 novembre 2009, n. 27

Testo unico in materia di commercio

 

LINEE GUIDA ( D.G.M. 05/02/2013, n. 24 ) PER LO SVOLGIMENTO DI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE  SU AREE PUBBLICHE O ALL’INTERNO DI STRUTTURE DI PROPRIETA’ COMUNALE

 

Art. 86 (Ordinamento del sistema)

 

1. Il sistema fieristico regionale è costituito dai quartieri fieristici e dalle manifestazioni realizzate nell’ambito del territorio regionale.

 

2. Ai fini del presente titolo si intendono per: a) manifestazioni fieristiche, le attività svolte in via ordinaria, in regime di diritto privato ed in ambito concorrenziale per la presentazione e la promozione o la commercializzazione, limitate nel tempo ed in idonei complessi espositivi, di beni e servizi, destinate a visitatori generici e ad operatori professionali dei settori economici coinvolti; b) quartieri fieristici, le aree appositamente edificate e attrezzate per ospitare manifestazioni fieristiche internazionali o nazionali, a tal fine destinate dalla pianificazione urbanistica territoriale; c) organizzatori, i soggetti pubblici e privati che esercitano attività di progettazione, realizzazione e promozione di manifestazioni fieristiche; d) enti fieristici, i soggetti che hanno la disponibilità, a qualunque titolo, dei quartieri fieristici, anche al fine di promuovere l’attività fieristica; e) superficie netta, la superficie in metri quadrati effettivamente occupata, a titolo oneroso, dagli espositori nei quartieri fieristici.

 

3. Tra le manifestazioni fieristiche di cui al comma 2, lettera a), sono individuate in particolare le seguenti tipologie: a) fiere generali, senza limitazione merceologica, aperte al pubblico, dirette alla presentazione e all’eventuale vendita, anche con consegna immediata, dei beni e dei servizi esposti; b) fiere specializzate, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o tra loro connessi, riservate agli operatori professionali, dirette alla presentazione e alla promozione dei beni e dei servizi esposti, con contrattazione solo su campione e con possibile accesso del pubblico in qualità di visitatore; c) mostre mercato, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o connessi tra loro, aperte al pubblico indifferenziato o ad operatori professionali, dirette alla promozione o anche alla vendita dei prodotti esposti; d) esposizioni aperte al pubblico, dirette alla promozione sociale, tecnica, scientifica e culturale, con esclusione di ogni immediata finalità commerciale.  

 

4. L’attività fieristica è libera ed è esercitata secondo i principi di trasparenza e di tutela della concorrenza. Nello svolgimento delle manifestazioni fieristiche si applicano le norme igienico-sanitarie, di sicurezza ambientale e sul lavoro vigenti.

 

5. L’attività di vendita all’interno delle fiere generali e delle mostre mercato e l’accesso del pubblico indifferenziato alle fiere specializzate sono disciplinate dal regolamento della manifestazione.

 

6. La Regione e i Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, garantiscono la parità di condizioni per l’accesso alle strutture e l’adeguatezza della qualità dei servizi agli espositori e agli utenti, assicurando il coordinamento delle manifestazioni ufficiali, nonché la pubblicità dei dati e delle informazioni ad esse relativi.

 

7. Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente titolo:

a) le esposizioni universali, disciplinate dalla Convenzione sulle esposizioni internazionali firmata a Parigi il 22 novembre 1928;

b) le esposizioni permanenti di beni e di servizi;

c) le iniziative volte alla vendita di beni e servizi esposti presso i locali di produzione;

d) l’attività di esposizione e di vendita di opere di interesse artistico e culturale, in quanto disciplinate dalle leggi di settore;

e) le esposizioni a carattere non commerciale di opere d’arte o di beni culturali;

f) le esposizioni, a scopo promozionale o di vendita, realizzate nell’ambito di convegni o manifestazioni culturali, purché non superino i mille metri quadrati di superficie netta;

g) le attività di vendita di beni e servizi disciplinate dalla normativa sul commercio in sede fissa e sul commercio al dettaglio in aree pubbliche;

h) le manifestazioni legate a tradizioni locali, quali le feste e le sagre paesane, comprese quelle collegate a celebrazioni devozionali o di culto;

i) le mostre collegate al collezionismo qualora non abbiano finalità di vendita o di mercato

 

Dove rivolgersi Ufficio SUAP
Indirizzo Via Veneto, 5
Telefono 0734 680293
Fax  
Orario lun. mer. ven. 10.00 - 13.00 mar. e gio. 16.00 - 18.00
PEC suap@pec-comune.portosangiorgio.fm.it
Email  

 

Settore di servizio I Settore
Dirigente Dr. Gianraffaele  Cecati 0734-680207
Responsabile del procedimento Scotece Luigi