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“Vietato vendere e cedere alcol ai minori”, scatta l’ordinanza del sindaco Loira
Data pubblicazione : 06/07/2019

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“Vietato vendere e cedere alcol ai minori”. Scatta oggi l’ordinanza firmata dal sindaco Nicola Loira. La decisione, nata dal confronto con Prefettura e Questura, intende difendere la salute dei minorenni e contrastare comportamenti devianti quali vandalismo, schiamazzi e abbandono incontrollato di rifiuti.

“E’ vietato a chiunque di vendere per asporto, cedere a qualsiasi titolo (anche gratuito) o somministrare bevande alcoliche ai minori di 18 anni, in luogo pubblico o soggetto ad uso pubblico, negli esercizi commerciali, nei pubblici esercizi e nelle attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria, nei circoli o associazioni private con somministrazione di alimenti e bevande ai soci, durante lo svolgimento di fiere, sagre e similari”, è riportato nell’atto. 

“E’ vietato inoltre a chiunque di acquistare, somministrare e consegnare per conto e nei confronti dei minori di 18 anni. I divieti si applicano anche alla vendita o somministrazione di bevande alcoliche effettuate in luoghi accessibili ai minorenni, a mezzo di distributori automatici e non, che non siano dotati di sistema di lettura automatica di documenti con i dati anagrafici degli utilizzatori o, in alternativa, da apposito personale. Fatto salvo che il fatto costituisca reato o sia punito con altre sanzioni previste dalle leggi la violazione del presente provvedimento è punita con una sanzione pecuniaria amministrativa di 300 euro. E’ inoltre fatto obbligo agli esercenti di attività commerciali di qualsiasi genere e natura e a coloro che in qualsiasi altra modalità e occasione vendono o somministrano alimenti e bevande di informare l’utenza di tali divieti attraverso l’apposizione di avvisi o cartelli informativi apposti all’ingresso dei locali. Negli esercizi divisi in reparti l’avviso o il cartello dovrà essere esposto anche nell’area destinata alla vendita delle bevande alcoliche. La violazione al presente punto è punita con una sanzione pecuniaria amministrativa da 50 a 300 euro”.

“Questa ordinanza si reputa quanto mai opportuna, nasce da un confronto con il questore e il prefetto vista la recrudescenza del fenomeno del consumo tra i giovanissimi - spiega il sindaco Loira - le cui conseguenze sono dannose spesso a soggetti inconsapevoli. L’ordinanza è stata inviata alle associazioni di categoria perché ne diano la massima diffusione e sarà accompagnata nel tempo anche da iniziative di carattere educativo”.

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